Dolci ricordi lanosi: la gioia della creatività

Dolci ricordi lanosi: la gioia della creatività

Questa mattina mi sono svegliata con un sorriso gioioso sulle labbra e il cuore colmo di felicità: stavo sognando il negozio di lana in cui andavo da bambina con mia mamma, quando abitavamo a San Donato, che si chiamava Artemisia. E credo che questa immagine, insieme alle emozioni delle estati passate in Svezia dove rimanevo estasiata di fronte alle pareti di matasse tinte con solo colori vegetali del negozio Steineriano vicino alla casa dei miei nonni, siano la forza e l’anima della mia passione per la creatività. Vedere mia madre sempre in fase creativa, tra i ferri e la macchina per cucire (che aveva una sua postazione fissa in cucina), mi ha insegnato tanto e trasmesso molto. L’energia del fare e del creare è ciò che mi spinge ogni mattina ad alzarmi con voglia e gioia…e alla sera non mi fa andare a dormire perché voglio lavorare ancora un riga. Un obiettivo, una meta, che sia un punto da provare, un modello da inventare, o un filato da sperimentare..è come riscoprire quella parte fanciullesca in noi che fa WOW di fronte alle nuove scoperte della vita.