La Libertà nell’Essere Creativi e Se Stessi

La Libertà nell’Essere Creativi e Se Stessi

  La libertà nel creare e nell’essere se stessi: un motto, una filosofia che ho sempre tentato di fare mia sin da quando ero piccola.

Non è sempre facile, specialmente crescendo, tentare di essere fedeli a se stessi quando questo implica anche solo vestirsi in modo diverso o pensare con la propria testa.

Per questo mi ha sempre affascinato la creatività perché significa poter essere liberi e poter vagare con la propria immaginazione.

     

 

Non ci sono limiti a ciò che possiamo sperimentare con gli strumenti artistici a noi più consoni, pennelli, scalpello, ceramica, ferri per lavorare a maglia, uncinetto, ago e filo…

Negli anni, specialmente dopo il boom economico degli anni Ottanta, i lavori manuali sono stati denigrati ed era quasi un’onta saper lavorare con le mani per creare oggetti o per rilassarsi. Spesso mi è stato detto, quando lavoravo a maglia in pubblico, “Ma cosa fai, la calzetta?” oppure quando ammiravano un vestito cucito da me “Ma sei una sartina?”…ne sono orgogliosissima perché so creare e realizzare cose che rispecchiano il mio modo di sentire e di essere, quando le indosso mi sento me stessa e sento di poter esprimere il mio modo di sentire il mondo o il mio stato d’animo.

E’ vero, a volte sono buffa con i miei zoccoli colorati e abiti non convenzionali (spesso un mix delle culture che mi hanno influenzato dalla nascita e dei gusti di designer storici che amo), ma sono felice e non mi ha mai pesato sentirmi dire….”ma come ti sei vestita oggi?” perché credo nella libertà di espressione: spesso i giudizi sono solo frutto di critiche personali, condizionamenti culturali o sociali. Gli zoccoli poi sono qualcosa che sento profondamente nel mio DNA (oltre a trovarli comodissimi): mi ricordo sin da quando so camminare, tutte le volte che ci trasferivamo per un mese o più in Svezia a casa dei miei nonni materni, la prima cosa che mia mamma faceva era comprarmi un paio di clogs con cui correvo e giocavo tutta l’estate. Il ricordo del negozio a Trosa (circa un’ora da Stoccolma) dove li acquistavamo è vivo nella mia mente e scalda il mio cuore, e visualizzo come se fosse oggi un paio di zoccoli che ho indossato per un’intera estate: rossi con un cuore bianco. Ops, scusate mi sto dilungando nei dolciricordi….

 

Torniamo per esempio ai modelli di maglia e al lavoro con i ferri, una mia grandissima passione sin da quando ho imparato (sempre durante una delle mie estati nordiche con la mamma e la nonna, prima l’uncinetto a 3-4 anni e poi la tecnica continentale) e che ho avuto la fortuna di trasformare in un vero e proprio lavoro. Adoro creare ispirata dal destrutturato e dal top-down, ma sono la mia visione di un capo con un determinato filato per come mi sento in un determinato momento. Per questo dico sempre che le mie istruzioni sono delle indicazioni, poi in funzione delle proprie forme fisiche e del proprio gusto le possibilità di personalizzazione sono infinite. Io stessa se ricreo un modello spesso lo faccio diverso, per renderlo unico o semplicemente perché il nuovo filato mi dona un effetto totalmente diverso. E lo scrivo in ogni manuale che ho pubblicato, perché prima di tutto creare è libertà e ci permette di esprimere noi stessi e il nostro gusto, rispecchiando ciò che ci fa sentire bene e che sentiamo rispecchi la nostra personalità. Non dobbiamo aver paura di osare per creare ciò che ci fa sentire bene.

 

E lo stesso vale per quanto riguarda il cucito creativo nell’abbigliamento, argomento che tratto da ormai più di vent’anni con tutti i vestiti che ho disegnato e creato. E in tutti questi anni la cosa che mi ha sempre colpito è quella che non esiste un fisico uguale all’altro, un gusto identico oppure una visione di sè. Per questo imparare a cucire e sperimentare nella creazione di abiti, pantaloni e gonne senza cartamodello o quasi ci permette di essere liberi e di seguire le forme di un corpo non simmetrico e l’espressione del tessuto che stiamo utilizzando. Ed è quello che ho tentato di trasmettere con i miei manuali dedicati.

 

E questo vale anche per gli accessori che creiamo, per noi o per la casa. Cercare il proprio stile, senza aver paura di osare o di utilizzare i materiali che abbiamo a disposizione.

Tutti noi abbiamo bisogno di un nostro spazio creativo che per un creativo è lo spazio vitale di una boccata d’aria pura nel ritmo quotidiano, il nostro momento zen per rilassarci e riconnetterci con il nostro io interiore.