Punch Needle: Intervista a Rossella Garbin

Punch Needle: Intervista a Rossella Garbin

Sapete che le immagini parlano, e quando ho visto le foto condivise da Rossella Garbin dei suoi quadri colorati e primaverili realizzati con il Punch Needle mi si è accesa la scintilla della creatività. Vedere i colori della Tapesserie di Anchor trasformati in fiori sorridenti e allegri mi ha messo di buon umore. Chi è Rossella, per chi non la conosce? Una creatività colorata e dinamica, specializzata in uncinetto ( e ha scritto due manuali per la Corrado Tedeschi Editore (Fiori Mandala e Colori e Uncinetto Facile), e un’esperta della creatività. E non ho resistito…da qui l’intervista.

Rossella, prima di tutto grazie per condividere con noi la tua conoscenza. 

Cosa trovi affascinante nel Punch Needle? 

 Buongiorno cara Emma, sono felicissima di questa intervista. La tecnica del Punch Needle mi ha affascinata fin dal primo momento che l’ho vista, in una fiera. Mi ricordo ancora lo stupore con cui guardavo rapita le mani della bravissima signora che spedite realizzavano delle immagini piccole ma stupende. Pensando fosse molto semplice mi sono cimentata subito, ma purtroppo l’inizio non è stato dei migliori. Solo dopo aver studiato, provato e visto capolavori di artiste bravissime ho capito ed acquisito il metodo giusto. Ed ora è davvero un divertimento. Riesco a collegare due tecniche che adoro: il disegno e il punchneedle. Ma qualsiasi disegno semplice già pronto si presta a questo ricamo.

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Per che cosa può essere utilizzato? 

Si può realizzare veramente tutto con questa tecnica: dai quadri ai cuscini, pupazzetti per i più piccoli, applicazioni per jeans e giubbotti, borse, astucci….via libera alla fantasia!

Come possiamo usarlo al meglio? 

Un consiglio che posso dare è sicuramente quello di fare alcune prove prima di iniziare un vero progetto, solo così si può prendere sicurezza con questa tecnica che è facile solo dopo averla capita.

Qualche trucco barbatrucco? 

Sicuramente il telaio che deve essere rigido e ben fermo. Un barbatrucco? Io uso la cornice delle tele da quadri dove fermo bene la tela così non cede!!

Di che cosa abbiamo bisogno se vogliamo iniziare?

 Prima di tutto  occorrono materiali di prima qualità: una bella lana con tante varietà di sfumature e colori brillanti, un ottimo punzone. Una stoffa a trama larga, un telaio ben rigido. I materiali usati sono importantissimi. Io, grazie alla Mez Cucirini che mi ha fornito lo strumento giusto (il punch needle della Milward) e la stupenda Anchor Tapisserie Wool, ho potuto realizzare i quadretti della foto, che mettono in risalto l’aspetto spugnoso e vaporoso di questo particolare ricamo. E poi un bel disegno e qui  naturalmente entra in gioco la tua fantasia!

 Grazie per averci dedicato il tuo tempo e aver condiviso con noi la tua conoscenza e creatività

 è stato veramente un piacere ed un onore poter condividere con te Emma e con tutte voi alcuni aspetti di questa affascinante tecnica!