Un’intervista speciale a Sara Casol

Un’intervista speciale a Sara Casol

Sara
Casol, con una passione per i tessuti e il cucito creativo sin dall’infanzia,
si è specializzata negli ultimi vent’anni nel patchwork e nello specifico nelle
rifiniture per quilt
e di progetti quali borse e accessori. Ha appena pubblicato un utilissimo
libro: “Manuale di rifiniture per quilt e manufatti tessili”, dove
sintetizza e condivide il suo sapere frutto di un lungo percorso formativo che
l’ha portata anche a essere Giudice dei Concorsi Internazionali di Patchwork
certificata dall’Associazione Internazionale della Gran Bretagna. La sua cura e
i suoi dettagli, la sua attenzione per un bordo o una curva mi hanno sempre
affascinato, e ora non vedo l’ora di imparare dalle sue pagine.
E ora
qualche domanda a questa meravigliosa amica dalle mani d’oro.
Sara,
prima di tutto, grazie di cuore per avermi dedicato il tuo tempo. Sono
entusiasta per l’uscita di questo manuale. A quando risale la tua passione per
le rifiniture e i dettagli?
Grazie
Emma per  l’ospitalità  nel tuo seguitissimo  blog,  ne sono  lusingata.
Per me l’emozione è grande in questi giorni in cui si  stampa il mio libro e provo una vera trepidazione: si tratta
di un lieto evento che ho preparato giorno per giorno nel corso degli ultimi
mesi, seguendo ogni particolare con cura.
La mia
passione per i dettagli è parte del mio carattere, mi sono sempre sentita
coinvolta nei progetti in cui la precisione è parte fondamentale
nell’esecuzione. Fin dalla scuola, così come ora nel lavoro e  nella vita di ogni giorno, mi piace
curare i dettagli. Per questo mi è sembrato naturale dedicarmi alle rifiniture
che danno unicità ai manufatti che amo: i quilt, gli accessori, le borse.
Il
dettaglio fa la differenza, come se fosse una firma d’autore….
Hai
colto nel segno, Emma: il dettaglio è sinonimo di personalità, della nostra
unicità che trasmettiamo al manufatto a cui stiamo lavorando. Si possono
realizzare quilt classici, che prevedono una composizione di blocchi
tradizionali, ma nulla vieta di aggiungere i particolari che ci piacciono e che
lo rendono “nostro”, proprio come se mettessimo la firma.
In
sintesi, cosa mi puoi raccontare del libro.
Il
libro, pubblicato da Corrado Tedeschi Editore, è nato da un corso che sto
tenendo da alcuni anni e che mi ha fatto incontrare e conoscere moltissime
persone; è stato spesso uno scambio di idee e per questo è in continua
evoluzione. Come dico sempre, non ho mai ripetuto lo stesso corso due volte…
Ogni giornata prende vita in modo proprio, a seconda delle domande che vengono
poste e degli accorgimenti tecnici che affrontiamo, quando arriviamo al termine
mi sembra sempre di aver affrontato  qualcosa di nuovo. E’ molto stimolante e sfidante, non si
finisce mai di approfondire. Da queste lezioni ho realizzato un indice con
alcuni argomenti di base, e ho cercato di illustrare nel libro le modalità di
realizzazione: il binding, prima di tutto, e  poi un capitolo che ho amato particolarmente realizzare è
stato dedicato alla progettazione dei bordi,  un passaggio fondamentale che a volte viene invece  sottovalutato.
La tua
emozione più grande…..
Vedere
le foto di alcuni momenti della stampa del libro! E’ stato indescrivibile
Cosa si
prova a essere Giudice Internazionale?
E’ per
me un onore, e al contempo una responsabilità. Sono convinta che chi partecipa
ad un concorso meriti per la propria opera tessile una valutazione competente,
eseguita da un team di giudici formati professionalmente. Ho seguito un corso
di due anni, organizzato dall’Associazione di patchwork e Quilting della Gran
Bretagna, approfondendo aspetti inerenti il design e
l’arte tessile che non conoscevo compiutamente. Continuare la formazione e
l’aggiornamento è parte fondamentale del lavoro di giudice, a garanzia dei
partecipanti e della buona riuscita di una manifestazione.
Volevo
farti anche i miei complimenti, perché so che riesci a conciliare tutto questo
con una meravigliosa e numerosa famiglia.
La mia
famiglia, numerosa e impegnativa, oltre che essere la mia gioia è anche il mio
stimolo principale a ritagliarmi degli spazi che mi permettano di ricaricare le
energie; grazie a questa “molla” riesco a seguire e fare tante attività che amo:
cucire, quiltare, leggere, cucinare…e grazie ai tuoi corsi anche lavorare a maglia,
attività che è entrata a far parte della mia vita da qualche anno, regalandomi
molti momenti creativi e di relax.
Vuoi
parlarci anche dei corsi….
I miei
corsi sono essenzialmente volti ad insegnare tecniche specifiche che siano
applicabili e riproducibili in vari progetti tessili creativi, principalmente insegno
l’hand quilting (trapunto a mano sui quilt) e le rifiniture, in tutta Italia.
Ancora
tantissimi e sinceri complimenti, questo libro sarà utilissimo prima di tutto a
me. Spero di imparare tantissimo dalle sue preziose pagine e grazie per il
tempo che hai dedicato a questa intervista. 

Grazie
a te, carissima Emma! E un caro saluto ai tuoi tantissimi lettori