Voglia di ricamo e la gioia della creatività

Voglia di ricamo e la gioia della creatività

 

Le passioni della nostra vita non si dimenticano mai.

Sin da piccola tutto ciò è legato alla creatività e alla manualità mi ha sempre affascinato e le antiche passioni non si dimenticano. Mi ricordo mia nonna paterna, Onorina, che quando ero piccola mi faceva vedere i diversi punti del ricamo e le loro possibilità, quelli che le suore le avevano insegnato a scuola quando in realtà la sua intelligenza e le sue abilità, fosse nata in un’altra epoca storica, l’avrebbero portata a percorrere altre strade: un’energia, una determinazione, una stamina. E con una dolcezza tutta sua rispondeva e dimostrava i segreti di un filo e di un ago a una nipotina compulsiva e curiosa.

Per anni poi non ho ricamato, sino a quando un giorno cercando su Amazon dei libri per la scuola delle ragazze, mi sono imbattuta in un quadro composto da quattro pannelli raffiguranti le quattro stagioni.

E si è riaccesa una scintilla. Questo è un lavoro lungo, ogni giorno qualche punto, ma confesso che vorrei vederlo già finito. Ma con il ricamo bisogna avere pazienza, come con tante altre arti creative, ed è un grande insegnamento della vita ora che siamo più che mai abituati ad avere tutto subito, quasi con un ansia frenetica. Si la virtù della pazienza e della costanza premia. Ogni giorno un piccolo passo verso la meta.

 

E giusto qualche settimana fa, quando mio padre ha tirato fuori uno degli album fotografici della mia adolescenza, le ragazze hanno trovato questa foto: avevo 15 anni e in quel periodo abitavamo negli Stati Uniti; ho ancora vivo il ricordo del fascino dei grandi negozi dedicati alla creatività e alle pareti infinite di tessuti dedicati al patchwork. Sorrido piena di gioia al ricordo e al pensiero di quanto la creatività sia la fonte della felicità e della serenità della mia vita.